CUCINA GHIOTTA

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10/05/16

Spaghetti senatore cappelli con crema di zucchine, basilico e feta

Pare proprio che il verde sia il colore del mese, la mia dispensa ne è piena e anche i miei piatti: baccelli, piselli freschi, zucchine, basilico, erbe aromatiche, insalata, peperoni dolci, ecc. I piatti sono sempre ben riusciti, come questi spaghetti dell'ultimo minuto, preparati con ingredienti freschi del momento. Poi c'è la feta, che adoro, che mi fa tanto estate e che riesce a dar sapore a molti miei piatti. 
Vi lascio un'idea veloce e buona che con veramente poco tempo porterà in tavola colore e bontà. 
Al posto dei pinoli potete provare i semi di zucca, e se avete i fiori delle zucchine utilizzate anche quelli (io li ho fritti la sera prima :-D), magari come guarnizione croccante.
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08/05/16

Il purè di baccelli freschi e la cucina del buon senso

Penso sia passato davvero troppo tempo dal mio ultimo post, se ripenso all'ultimo scatto fatto nella vecchia casa mi sembra passata un'eternità. E in questo lasso di tempo sono successe tante cose: un trasloco (anzi due, anche a lavoro ho dovuto cambiare ufficio), una casa nuova, una cucina che ha tardato ad arrivare, scatole e ancora scatole che per qualche settimana sembravano raddoppiare  anzichè diminuire. Fai le volture, aspetta che l'idraulico e l'elettricista sistemino la cucina, c'è un problema con il forno quindi devono tornare una seconda volta, poi l'imbianchino, le cose da buttare, quelle da tenere, non c'è posto per tutto e quindi "di questo che ne facciamo? Lo teniamo?", e via discorrendo. Fatto sta che sono passati già due mesi e io me ne accorgo solo adesso, ora che il vento si è fermato e posso finalmente concedermi un po' di respiro.
Ma se c'è un aspetto positivo di un trasloco è che rispolveri cose che non ricordavi di avere. E quando mi sono ritrovata tra le mani un libro di Fabio Picchi, il cuoco poeta fiorentino, non ho potuto far altro che stoppare quello che stavo facendo, e mettermi a leggere ricette a caso, come spesso faccio con l'Artusi. Al diavolo le scatole a giro per la stanza, al diavolo il disordine, tutto è rimandabile. Leggere o ascoltare il Picchi è sempre un piacere, traspare la passione per il cibo, per Firenze, le sue espressioni mi divertono e non mi annoiano mai. La sua cucina è semplice, genuina, come piace a me, a volte un po' grassa perchè scialona d'olio o intrepida nell'utilizzo del burro, ma, come dice sempre lui, è sempre bene usare il buon senso. E per me il buon senso non sta solo nel dosare gli ingredienti, ma anche nel loro bilanciamento all'interno della propria alimentazione. Il buon senso sta nel non essere troppo rigidi, ma neanche troppo permissivi, nel mangiare sano ma allo stesso tempo ordinare il dolce a fine pasto.
E visto che il mio buonsenso ultimamente mi vede particolarmente legata al mangiar sano e leggero, quando ho letto la sua ricetta sul purè di baccelli freschi non ho potuto far altro che fare una pieghetta alla pagina e aspettare sabato mattina per poter andare dall'ortolano. Avevo già sperimentato l'anno scorso il patè di piselli, fave e pecorino, che aveva riscosso grande successo, ma questo "purè" oltre che sul pane si presta bene a essere utilizzato, con qualche accorgimento, anche per condire un buon piatto di pasta, magari integrale.

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14/03/16

Ciambella sofficissima alla panna



Faccio capolino dopo quasi un mese, un mese lungo, impegnativo, fatto di alti e bassi, di soddisfazioni e di preoccupazioni, di sorrisi e pianti,  insomma, un mese intenso. Avevo perso un po' la vena di fotografare e pubblicare, ma non quella di cucinare, sebbene per qualche settimana non abbia avuto molto appetito. Ma adesso è tornato, come la mia voglia di essere più presente su questo spazio. Voglia che sarà difficile soddisfare dato il sempre meno tempo a disposizione e un trasloco alle porte, ma farò il possibile per condividere le mie imprese migliori.
Così riparto da una ciambella da colazione, sofficissima, in grado di raddrizzare le mattinate in cui ci si alza col piede sbagliato. Di quelle che ne tagli una fetta grossa e ci spalmi sopra un bello strato di marmellata, il tutto accompagnato da un buon caffè o un tè. Spesso si è letto "le giornate dovrebbero iniziare con un abbraccio, un bacio, una carezza e un caffè, perchè la colazione deve essere abbondante", ma il dolce dove lo mattiamo? Io scommetto che un posticino in prima fila c'è sempre, se poi uniamo tutte le altre variabili possiamo sorridere felici.  Godetevi il mio ben tornato e se la preparate fatemi sapere.

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