26 gen 2015

I muffins più buoni del mondo: con yogurt e scorza di limone


Fu una delle prime ricette sperimentate da sola in cucina, quindi di tempo ne è passato un bel po'. Mi ricordo di aver letto questa ricetta su internet, di aver subito pensato "lo yogurt al limone no dai, chissà poi se c'è limone vero dentro. Vanillina non ce la metto. Tutto quest'olio non ce lo voglio" e così via. Io tendo a leggere attentamente le dosi e se c'è qualcosa che non mi torna lo cambio subito. A volte non nego che mi sia andata male, ma in cucina si sperimenta e si gioca, a volte si vince a volte si perde. Con questi muffins non c'è verso di perdere. Buoni, morbidi, umidi, per una colazione speciale, di domenica mattina, col silenzio che ancora avvolge la casa e la prima luce che filtra dalla finestra. Questi sono i migliori risvegli, un lusso che mi piace prendermi per affrontare meglio la giornata e gli umori ballerini che ultimamente mi fanno compagnia.


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22 gen 2015

Cipolline in agrodolce e i pensieri felici



Più di due settimane senza scrivere. Non è successo spesso in questo ultimo anno, anzi….perchè la verità è che io del mio blog ho bisogno, è la mia terapia contro le giornate grigie, contro quella tristezza che ultimamente fa capolino troppo spesso. Ci sono certi giorni in cui  pensieri si susseguono velocemente, si annodano e danno forma a dei veri e propri nodi, spesso sui soliti argomenti che ormai mi tormentano da qualche anno. Quando uno dice “non pensarci”… facile a dirsi. Non funziona così. “Se io ti dico di non pensare a un elefante a cosa pensi?”, una battuta di uno dei miei film preferiti, ovvero “Inception”. A volte ho provato a rispondere così a chi mi consigliava di “non pensarci”, ma non ha capito cosa c’entrasse la mia domanda sugli elefanti. Va beh, ci ho provato.  A volte solo noi ci capiamo, a volte è anche un bene. La mente è strana, ne sono sempre stata convinta e su questo potrei scrivere un poema. Sul mio braccio c’è tatuato “Heads are a science apart”, frase di una canzone dei Coldplay che adoro, mai stata più d’accordo.
Per calmare le acque a me basta pensare a una torta in forno, al profumo di buono in casa, al suo abbraccio confortante o…ai gommini dei gatti. Io li adoro e sono disposta a essere presa in giro per questo, vado letteralmente in brodo di giuggiole. I gatti, magici animali che hanno accompagnato la mia infanzia e con cui ho passato la maggior parte dei pomeriggi combattendo la solitudine di abitare in campagna lontano dagli amici di scuola. L’immagine dei gommini dei gatti mi intenerisce troppo, forse è per questo che poi i miei nervi si distendono.
Avere un pensiero felice è importante, proprio in stile peter pan, perché quando tutto va storto c’è sempre quello a ricordarti del contrario. A volte può non bastare, ma tutti ne abbiamo almeno uno e non costa nulla utilizzarlo. Oltre ai pensieri felici c’è anche il blog, diventato ormai qualcosa di cui occuparmi, curare e far crescere. Ci penso spesso, a volte vorrei prendere e scrivere soltanto, ma passa l’attimo, perché magari sono in macchina, e non mi resta che aspettare di avere il tempo per dedicarmici.


Vi lascio una ricetta semplice, sfiziosa, uno dei miei contorni preferiti che mia madre mi ha cucinato spesso quando abitavamo insieme. Secondo l’Artusi è una ricetta che non richiede molto “studio”, meglio così, oltre a essere buona è pure facile. Queste cipolline per me sono una sicurezza, arrivo a casa e le metto su in cinque minuti ed è sempre un piatto ben apprezzato, abbinatele a un arrosto o servitele come antipasto su del pane tostato.    



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05 gen 2015

Crema di cavolfiore al latte con noce moscata

Ho preparato queta crema al cavolfiore tre volte prima di scrivere il post e per ben due volte l'ho fotografata, in preda alla mia solita crisi di coppia con la reflex. Una ricetta tanto semplice quanto buona e penso che non cambierò mai più versione. Un toccasana dopo le feste e una coccola nelle giornate più fredde. In casa mi è quasi proibito cucinare il cavolo a causa del puzzo che infesta la casa. A lui non piace in nessuna maniera, io adoro ogni sua variazione. Mi era stato detto che tra i rimedi contro l'dore c'era anche la cottura nel latte. Ho deciso di provare questo metodo ma anzichè scolare il cavolo ci ho aggiunto patata e noce moscata...la ricetta è nata così. E' partita in un modo ed è finita in un altro. Direi che il finale mi ha piacevolmente sorpreso, una crema gustosa col tocco finale di noce moscata, una delle mie spezie preferite. Beh, se penso che adoro il cavolo al gratin di mia madre, fatto con cavolo e besciamella in forno, non può non piacermi questa crema che ha più o meno i soliti ingredienti; probabilmente il mio inconscio ha voluto ricreare in forma liquida uno dei miei piatti preferiti che mi preparava mia mamma di ritorno da scuola. 


 

Inizio così il mio 2015, con una ricetta sul cavolo, che sia di buon auspicio per stare bene (speriamo ;-) ). Mi lascio alle spalle un 2014 che negli ultimi mesi era diventato un po' troppo ansioso e nervoso. Queste feste mi hanno riportato in carreggiata ed è così che voglio continuare.
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27 dic 2014

Quel che resta del Natale e...il radicchio tardivo all'arancia e uvetta

  
Del Natale resta certo un sorriso. Trovo quasi impossibile odiare questo giorno, anzi, questo periodo. Sicuramente c'è chi detesta dover pensare ai regali, chi invece stare in compagnia, a chi non piace l'idea di abbuffarsi intorno a una tavola o di rivedere i parenti, ma alla fine di tutto un sorriso ci scappa sempre. Perchè ci sarà sempre qualcuno che pensa a te, con un messaggio o un pacchettino.  Anche i più solitari alla fine saranno contenti di essersi riuniti per poche ore con i membri della propria famiglia, o con amici, non lo escludo. Un anno che tutta la famiglia di mio zio si era ammalata proprio il giorno della vigilia, io e i miei genitori abbiamo passato il Natale insieme a una coppia di amici, anche loro con i programmi saltati. E' stato strano, ma siamo stati bene.
Lasciando da parte le tragedie, che purtroppo accadono sempre più spesso, il Natale non può che portare gioia, almeno per un giorno, a prescindere da quanto si è credenti. Anche il solo atto di riunirsi intorno a una tavola, con le luci dell'albero a creare atmosfera, con un crostino nero per principiare o un panettone da mangiare a fine pasto. Se ci sono dei bambini poi il Natale è ancora più magico. A me piace un sacco reggere il gioco: "Ma allora, Babbo Natale è passato a trovarti! Che bimba fortunata! Te lo ha chiesto se sei stata buona?, ascoltare le risposte è sempre divertente. Chi ha figli o nipoti può capire cosa intendo.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno fatto gli auguri, personalizzati e sentiti. Ringrazio il mio ragazzo, sempre presente, nella sua corazza, sempre chiusa, ma che in verità nasconde dentro di sè un vero tesoro. La mia forza è il suo sorriso. Ringrazio la mia famiglia, soprattutto mamma, che quest'anno ha pensato tanto a me, che abito un po' distante. Un pensiero anche alla famiglia "acquisita" che mi fa sempre sentire come una di loro. Ringrazio la mia amica più cara che, anche se ci vediamo poco, ha sempre un pensiero per me e ascolta ogni mia parola.
Mai come quest'anno ho lasciato i problemi da una parte e mi sono goduta tre giorni di festa, dalla vigilia a ieri...compiendo ben 29 anni.
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