mercoledì 16 aprile 2014

Crostata con confettura di ciliegie

Dopo il post sulla pasta frolla eccone uno sul suo utilizzo più classico: la crostata. Sebbene per me sia una delle cose più facili da preparare conosco molte persone che, per fatica o per paura di non riuscire a farla, la comprano già pronta senza bisogno di stenderla; la cosa, non lo nascondo, mi irrita alquanto. Non che io condanni queste persone, ognuno è libero di fare quello che vuole, ma non è proprio la stessa cosa e soprattutto di questo passo dove andrà a finire la tradizione culinaria italiana? Tanto vale comprarla al forno o pasticceria più vicino. A parte questo pensiero libero, la crostata è uno dei dolci che amo di più. Per problemi di salute negli ultimi sei mesi ho dovuto fare a meno del glutine, quindi ho dovuto rinunciare anche alla mia tanto amata pastafrolla; appena  ho potuto ri-mangiare qualcosa la prima cosa che ho fatto è stato preparare una bella crostata e appena l'ho assaggiata ho pensato "non me la ricordavo così buona"! 



Preparate la pasta frolla seguendo la ricetta postata qui. Una volta fatta riposare spostatevi su un piano di lavoro pulito e liscio, infarinatelo leggermente e cominciate a stendere la pasta con il matterello stando attenti che la pressione sia regolare (altrimenti in qualche punto l'impasto sarà più sottile). Durante la stesura girate di tanto in tanto la pasta per evitare che si attacchi al piano e infarinate ancora se necessario (senza esagerare). Per trasportare l'impasto sullo stampo arrotolatelo sul matterello e adagiatecelo sopra. Sempre con l'aiuto del matterello rifilate la pasta in eccesso passandolo sopra la tortiera. Bucherellate il fondo e lasciate riposare in frigo un quarto d'ora. Farcite con la confettura che preferite, se fosse fredda di frigo potete stiepidirla sul fuoco con un goccio d'acqua. 
Stendete la pasta avanzata dello stesso spessore della base che avete appena fatto. Con l'ausilio di una ruzzolina formate dei nastri e andate a decorare la vostra crostata. Ho sempre desiderato arricciare i bordi della crostata ma non ci ho ancora mai provato (appena ci riuscirò farò un tutorial visto che va tanto di moda).  Se vi avanza ancora della pasta frolla formate un'altra striscia e passatela tutta intorno ai bordi. Infornate a 180° per una mezzoretta o comunque fino a doratura.
 

domenica 13 aprile 2014

Le basi: la pasta frolla

Nella tradizione culinaria italiana non può mancare la pasta frolla. Viene solitamente utilizzata nella preparazione di crostate e biscotti, ma anche come base di alcuni dolci simil-cheesecake. La sua preparazione è molto facile e, una volta imparato, anche veloce. Una volta provata non la mollerete più. E’ uno dei miei impasti preferiti e oltre a darmi enorme soddisfazione mi rilasso molto nel sentire sotto le mani il burro che si unisce alla farina. Il burro, quel magico ingrediente che dapprima rende l’impasto sabbioso, ma che poi per magia si amalgama perfettamente agli altri ingredienti fino a ottenere il risultato desiderato e strabuono.
La frolla, come la pasta fatta in casa e il ciambellone, fa parte della tradizione della mia famiglia, mi accompagna fin dall’infanzia ed è una delle prime cose imparate in cucina. Sono quelle tipiche ricette che non studi ma che impari aiutando mamma e che riescono abbastanza bene fin dall’inizio perché lo hai visto fare tante volte e automaticamente ti ritrovi a emulare le stesse mosse della persona che hai osservato per tanto tempo. Queste sotto riportate sono le mie dosi “di sempre”, poi esistono varianti e non è mancata l’occasione di provare altre ricette che ho letto qua e la o che mi ha passato un’amica. Ma questa, rimane la ricetta della pasta frolla per eccellenza (almeno per me) .



Ingredienti:
250 g di farina
125 g di burro morbido tagliato a pezzettini
1 uovo intero
1 tuorlo
100 g di zucchero



Versate la farina a fontana su un piano (o in una ciotola per i meno esperti). Al centro mettete il burro, le uova, lo zucchero e una presa di sale, poi mescolate tutto con la punta delle dita. Il burro deve essere morbido e non sciolto altrimenti avrete problemi nell’amalgamare l’impasto. Continuate a lavorare gli ingredienti fino a ottenere un impasto omogeneo. Formate una palla e mettetela a riposare in frigo per almeno una mezz’ora. 
Un consiglio: cercate di lavorare velocemente l’impasto, anche se non risulterà subito liscio non vi preoccupate, dopo averlo fatto riposare basterà reimpastarlo un attimo per ottenere una frolla perfetta. 

sabato 5 aprile 2014

Pannacotta al caffè

Ho sempre adorato la panna cotta classica, qualcuno penserà che sia un dolce banale, ma io ne vado matta e al ristorante la maggior parte delle volte ordino quella. A patto, ovviamente, che abbia la consistenza giusta, che non abbiano esagerato con l'addensante e che sappia di panna!! Sembra una sciocchezza, ma tante volte ho assaggiato panne cotte che sapevano di poco, oppure che tremavano troppo e che non si scioglievano in bocca a causa della troppa gelatina. Però, non esiste solo quella bianca, sono possibili tante varianti...quelle che preferisco sono questa al caffè...e quando arriva l'estate mi piace la fragola, il melone, il limone, il frutto della passione...ecc..ecc..
Credetemi se vi dico che questa panna cotta al caffè a fine pasto o al posto del caffè pomeridiano è da dieci! 



Ingredienti per 8 porzioni:
250 ml di panna
250 ml di latte
30 g di caffè solubile
180 g di zucchero
2 fogli di gelatina

PREMESSA: io ho utilizzato dei pirottini in silicone da mini bundt e sono quasi del tutto impazzita per sformarli, fino a quando il mio ragazzo mi ha dato l’illuminazione. Se usate delle formine di silicone come queste prima di ritrovarvi le vostre panne cotte completamente distrutte, mettetele prima nel congelatore, una volta che si saranno indurite del tutto potrete sformarle, poi basterà rimettere le pannecotte (sformate belline belline) in frigo per pochi minuti e potrete servirle. Altrimenti optate per dei semplici bicchierini o ciotoline.

PREMESSA 2: se notate la pannacotta ha due colorazioni, questo perché durante le ore di riposo parte del caffè si è depositato in fondo. A me piace l’effetto e il gusto non viene affatto alterato. Se volete però evitarlo basta diminuire la dose di caffè solubile.

Scaldate la panna e il latte in una casseruola (senza raggiungere il bollore), incorporateci lo zucchero e il caffè solubile. Mescolate fino a quando non otterrete un bel color caffellatte, cercando di evitare i grumi che potrebbe fare il caffè solubile. Ammorbidite i fogli di gelatina in acqua fredda, strizzateli e aggiungeteli al composto caldo mescolando fino al completo assorbimento.  Riempite le formine di silicone o dei semplici bicchierini con la panna al caffè e riponete in frigorifero per almeno 5 ore.

Prima di servirli potete aggiungerci del Bicerin (abbinamento fa-vo-lo-so!) oppure del cioccolato fatto sciogliere a bagnomaria  insieme a due cucchiai di panna.

domenica 30 marzo 2014

COOKIES al cacao con gocce di cioccolato

Questa ricetta è ripresa dal bellissimo libro di Trish Deseine “Piccoli spuntini tra amici“, entrato ufficialmente nella top ten dei miei volumi preferiti. Oltre che interessante è proprio bello da vedere, come d'altronde tutti i libri di Guido Tommasi Editore (eh sì, ho un debole per questa casa editrice che ogni anno sbalordisce sempre di più).   
La ricetta originale prevedeva molto più cioccolato fondente, io ho preferito ridurne la dose e aggiungere qualche mandorla sbriciolata. All’impasto potete aggiungere noci, amaretti sminuzzati, frutta candita, uvetta, etc.. è un impasto molto versatile e farà impazzire grandi e piccoli!


Ingredienti per circa 50 biscotti
200 g di burro morbido a pezzi (anche salato va bene, darà ai cookies una carica in più)
1 uovo
130 g di zucchero semolato
120 g di zucchero di canna
1/2 bustina di lievito
300 g di farina
50 g di cacao in polvere
150 g di cioccolato fondente in pepite o tagliato a pezzetti (200 g nella ricetta originale)

Sbattete il burro e i due tipi di zucchero, potete farlo sia con le fruste o con aiutandovi con una spatola. Dovrete ottenere una pasta liscia e cremosa. Aggiungete l’uovo e poi la farina, il lievito e il cacao in polvere. Impastate, a questo punto con le mani, fino a ottenere una palla soda, uniteci i pezzetti di cioccolato e, se volete un po’ di mandorle sminuzzate.
Scaldate il forno a 200° e preparate una teglia ricoperta di carta da forno. Aiutandovi con un cucchiaino formate delle palline e disponetele ben distanziate nella teglia. Cuocete per 10 minuti. Affinché i biscotti rimangano morbidi non cuoceteli troppo.


domenica 16 marzo 2014

Croustade primaverile

Un antipasto gustoso, leggero e veloce. Io l'ho servito insieme alla pasta brisè, ma è buono anche sul pane...soprattutto se arrostito e strusciato con un po' di aglio.
Per questa ricetta ho utilizzato metà dose di pasta brisè ottenendo quattro tartellette da 8 cm di diametro. Li ho cotti in bianco per un quarto d'ora circa e poi ho concluso la cottura senza pesi per altri 10 minuti circa. Per la guarnizione ho preparato un'insalatina tiepida primaverile composta da fave fresche, pisellini e finocchio tagliato fine. Con le dosi sono andata a occhio e ognuno può comporre la ricetta secondo il proprio gusto personale. Ho cotto le verdure in padella con una noce di burro e un cucchiaio di acqua per pochissimi minuti, ho salato e pepato q.b. e lasciato intiepidire. Da ultimo ho aggiunto una manciata di grani di senape e un filo d'olio. Ho adagiato le verdure sulla base di pasta brisè e servito su un letto di insalata fresca e pomodorini.


Le basi: pasta brisè

La pasta brisè o brisée è una pasta base della cucina classica francese, adatta alla preparazione sia di torte salate che dolci (ovviamente a fare la differenza sarà la quantità di sale o di zucchero nell'impasto). E' una pasta più delicata e friabile rispetto alla pasta frolla e il suo colore risulta più neutro per l'assenza di uova nell'impasto. Io la utilizzo soprattutto per preparazioni salate.
Accorgimenti: il burro non deve essere troppo morbido, l'acqua deve essere ben fredda e deve essere aggiunta un cucchiaio alla volta.





giovedì 13 marzo 2014

Ciambellone alla ricotta

Esistono molte varianti di questa bellissima torta, c’è chi la prepara con lo yogurt (altrettanto buona) o  con l’olio d’oliva (ancora da sperimentare), io la faccio con la ricotta e a volte aggiungo del cioccolato fondente per renderla ancora più gustosa. Devo essere onesta, io sono tra quelle persone che mangiano il ciambellone il primo e secondo giorno, quando ancora è bello soffice, poi smetto di mangiarlo quando diventa un po’ più asciutto. A quel punto interviene mia mamma che adora inzupparlo nel latte o nel caffè per merenda.
Questo è un dolce che, finché abitavo ancora in casa con i miei, veniva preparato spesso alternato alle varie crostate e biscottini vari; ogni settimana, bene o male, per colazione c’era sempre qualcosa fatto in casa ed è per questo che sono molto affezionata a questa ricetta.




Ingredienti:
300g di ricotta fresca
200g di zucchero
300g di farina
100g di burro
4 uova
1 bustina di lievito
1 presa di sale
 150g di cioccolato fondente (facoltativo)
Iniziate ad amalgamare la ricotta con lo zucchero fino a formare una crema omogenea (e buona, una ditata ogni tanto ci scappa), aggiungete le uova, la presa di sale, mescolate con l’aiuto della frusta elettrica. Uniteci il burro sciolto a bagnomaria e, da ultimo, le polveri (farina e lievito). Mescolate bene per qualche minuto, otterrete un impasto sodo che distribuirete nell’apposito stampo imburrato e infarinato. Con un cucchiaio o una forchetta cercate di pareggiare l’impasto. Infornate a 180° per circa 40 minuti (la tempistica dipende anche dal forno), fate la prova con lo stecchino per vedere se è ben cotto. Lasciate raffreddare e togliete il ciambellone dallo stampo. 
Potete variare la ricetta con il cioccolato fondente, come ho fatto in questa occasione (anche se non si vede, pardon): prendete metà dell’impasto ottenuto e uniteci 150g circa di cioccolato fondente sciolto a bagno maria. Versate nello stampo metà dell’impasto chiaro, poi l’impasto scuro e concludete con l’altra metà di impasto chiaro rimasto.

Enjoy your ciambellone!