17 dic 2014

Uno spunto per migliorarsi e l'arista di maiale all'arancia



Avere una passione è importante. Che sia per il cibo, per la fotografia, per il canto, per il proprio lavoro (raro ma possibile), nel praticare uno sport o nel guardare film in bianco e nero, l’importante è che ci sia. Una passione arricchisce, ti mette alla prova, ti induce al miglioramento. E’ vero, porta con sé fatica e delusioni, ma anche soddisfazioni e, in quel momento, una maggiore consapevolezza dei propri mezzi. Soddisfazione non significa per forza vittoria, soddisfazione è vedere un miglioramento. Chi ha un blog di cucina trova soddisfazione in tante maniere, dall’apprezzamento altrui, dallo scattare una foto migliore delle precedenti o nel ricevere il primo commento sul blog.  Oppure se qualcuno replica la tua ricetta o la condivide. Immagino sia lo stesso per una pattinatrice che prova per mesi un salto fino a quando non arriva il giorno in cui questo riesce per davvero, magari non perfetto, ancora traballante, ma il miglioramento c’è stato. Io, alle superiori, provai soddisfazione quando presi 5 ½ al compito di francese dopo una serie molto lunga di 4. Io ero brava in tutte le altre materie ma con francese ho sempre avuto un rapporto conflittuale fin dall’inizio. Pensare poi che qualche anno fa mi sono iscritta a una scuola privata di lingua francese e ho seguito corsi serali per tre anni. A volte si dice… 
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09 dic 2014

Il mio dolce di Natale: torta speziata al cacao con nocciole e gocce dicioccolato


Questa è la torta che "mi" preparo una volta l'anno. Non so perchè, andrebbe bene in qualsiasi altro periodo, ma questa è la mia torta di Natale e/o compleanno (eh si, sono nata il 26 dicembre). E' un regalo per me, una coccola sotto le feste. Sarà che la preparai per la prima volta con mia madre proprio per una vigilia di Natale, forse è per questo che l'ho etichettata in questa maniera. Ricordo ancora il freddo fuori quando la portai sul tavolo in giardino per poterla fotografare. Da allora l'ho migliorata, ho fatto qualche modifica ma di base ci sono loro, le spezie, il cioccolato e la frutta secca.
Il fatto che la prepari solo in questo periodo la rende forse ancora più speciale. Nelle foto non è possibile rendere l'idea della bontà che c'è oltre l'obiettivo, ma chi vorrà cimentarsi nella sua preparazione scoprirà una torta che sa di inverno, di freddo e di un posticino caldo dove rifugiarsi. La densità dell'impasto si trasformerà in una torta morbida dal sapore intenso. La sensualità del cacao e del cioccolato si unisce alla piccola invadenza delle spezie che rende questo dessert raffinato e per niente stucchevole. Le nocciole non fanno altro che esaltare gli altri ingredienti e forniscono una croccantezza che crea dipendenza a ogni morso. Nessun sapore predomina sull'altro e questo è il bello e il buono di questa torta.
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04 dic 2014

Pasta Madre #2: Pane semi integrale - ai semi e miele



Uno dei miei primi tentativi (pubblicati) con la pasta madre sono stati questi panini, furono un successone e penso che li rifarò presto! Erano buonissimi, uno tirava l'altro. Ma voglio condividere un altro mio successo personale: il pane. Per molti sarà cosa da poco, ma per me, che era la prima volta, è stata una soddisfazione unica. Preparare l'impasto, vedere come si trasforma, rilavorarlo e infine infornarlo sbirciando ogni tre minuti per vedere se magari, che ne so, collassava, esplodeva, bruciava, è stato divertente ed emozionante allo stesso tempo. Ero in ansia da prestazione fino a quando non l'ho sfornato e preso in mano con un canovaccio. Mi sono rincuorata: il mio pane era bello, profumato, e aveva un suono meravigliosamente confortante. Subito dopo è arrivata mia madre, che è rimasta  meravigliata di quello che avevo appena fatto. Lo abbiamo mangiato insieme alla famosa zuppa dell'influenza e...che ve lo dico a fa...prima di andare via si è presa uno dei due pani che avevo fatto e la sera era già finito, lo ha fatto assaggiare a mio padre e alla sua migliore amica. E mi ha confessato che un po' se l'è mangiato in macchina; la capisco, quando scendevo dall'auto per prendere il pane al volo, risalendo avevo già staccato il culaccio con le mani. Non sono mai riuscita a resistere a tale tentazione.
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01 dic 2014

Una zuppa di ceci per scacciare il malumore...e l'influenza



L'ho chiamata, è arrivata. L'influenza. Non come me la sarei aspettata, avrei voluto qualcosa di più soft da tenermi un po' a letto al calduccio, anzichè insonne a zonzo per la casa alle tre di notte perchè tutte le vie respiratorie erano intasate e con la testa pulsante. La sensazione di non respirare è davvero brutta, avere il fiatone mentre si parla, per una asmatica come me, non è proprio il massimo. Per non parlare delle lame in gola che mi hanno fatto compagnia per tre giorni. Ma è bastato un bel pacco di antibiotici a rimettermi in sesto (più o meno). Sei giorni a casa, non mi capitava da molto tempo, le giornate sono lunghe, soprattutto per una persona come me che dorme poco e che la mattina alle 7 è già sveglia.
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