23 mag 2015

Patè piselli, fave e pecorino.

Ultimamente diventa difficile potersi dedicare al blog. Le settimane passano veloci tra lavoro e impegni di ogni genere. Ci metto anche la stanchezza che la sera mi fa sprofondare subito tra le braccia di Morfeo e la mattina mi rende difficile aprire gli occhi.  Resterei abbracciata al cuscino almeno un paio d'ore in più. Ma non era aprile quello del dolce dormire? Ho l'impressione che certi detti vadano rivisti e adeguati alle nuove stagioni.
A ogni modo dopo eccomi qui, a scrivere un altro post, in un sabato mattina di quiete, in attesa di riprendere in solito trantran. La stessa quiete che la scorsa settimana mi ha permesso di preparare questi crostini per il pranzo, insieme a una torta salata di cui spero di scrivere presto.
Sette giorni fa, silenzio assoluto in tutta casa, i vicini non c'erano, lui dormiva, io mi sono messa a sgranare piselli freschi e fave canticchiando qualcosa che non ricordo. Nel frattempola mia pasta madre faceva il suo lavoro. L'ho trovato rilassante, rigenerante. E' stato un momento di rara tranquillità di cui avevo bisogno.  Ho deciso che d'ora in poi mi concederò delle piccole dosi di relax ogni fine settimana, o comunque ogni qualvolta se ne presenti l'occasione, rimandando il rimandabile. 
Fave e pecorino in Toscana sono legate a una certa tradizione  e ritualità; io, con questa ricetta, sono andata un po' controcorrente, contro le abitudini secolari contadine.
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10 mag 2015

Un ragù non ragù, o si?! Il sugo scappato o finto

Laura, col suo ultimo post, mi ha fatto venire in mente questa ricetta, a cui sono molto affezionata per la sua immediatezza, semplicità di esecuzione nonchè per la sua infinita bontà tutta toscana. Dato che era un bel po' che non la riproponevo a tavola, mi sono decisa a cucinala proprio oggi, in una domenica di relax e svogliatezza. La scarpetta a fine pasto è stata l'apoteosi del piacere culinario.
Sono d'accordo con Laura nell'affermare che il ragù può susstistere anche senza carne e che può altresì chiamarsi ragù (giusto per citarla). A dirla tutta il vero nome di questo sugo è "scappato" o "finto" appunto perchè la ciccia è scappata via lasciando da soli pomodoro e odori. Era il ragù dei poveri che non potevano permettersi la carne. Quindi sì, possiamo definirlo un ragù di verdura o di odori. Si può mangiare come con la pasta o insieme al pane!
Mi sento di affermare che questo sugo è la divinizzazione del trito di odori, l'anima della cucina toscana, un concentrato di bontà e tradizione. Una ricetta da appuntarsi e portare ancora avanti nei secoli.

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Le pulizie di primavera e un quattro quarti con farina di mais e mirtilli

Cambio stagione, cambio di abitudini, anche alimentari. Di conseguenza si rende necessario, alle volte, fare un inventario di ciò che abbiamo in dispensa, così per fare un po' di pulito. Le classiche pulizie di primavera, anche se a dirla tutta era meglio se partivo con un po' di anticipo. 
Ecco che la farina di mais fioretto, utilizzata essenziamente per far polente nel periodo invernale, ha trovato  giovamento nell'unirsi con le uova, lo zucchero e la farina. Un quattro quarti semplice, soffice, compatto e umido al contempo. Ho aggiunto dei mirtilli, per dare il benvenuto a questa nuova stagione. 
Mi resta ancora da decidere cosa fare con la farina di castagne e quella di ceci. Per quest'ultima le alternative sono tante e andrà a finire che mi preparerò una bella teglia di cecina, che non è la località di mare toscana ma uno street food, sempre toscano, davvero sfizioso. Per farvi capire di cosa si tratta ecco una ricetta "alternativa" di Giulia, che ho apprezzato tantissimo! Poi sono invasa dai legumi secchi, quindi penso che ci scapperà qualche bella insalata rinforzata.  Mi sono accorta di aver fatto molto la formichina in questo inverno, che male non è, ma forse ho un po' esagerato. 
In dispensa ho suddiviso i prodotti per tipologia e ho cercato di mettere vicini gli alimenti che si sposerebbero bene insieme. Mi sono poi fatta una lista da spuntare via via e per farmi venire in mente qualche ricetta da riciclo. Mi raccomando, chi avesse idee le condivida!

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