25 feb 2015

Torta al semolino di Pellegrino Artusi

Sebbene a questo giro le foto non siano venute come me le aspettavo (ho avuto un calo di attenzione, ennesima riprova che ho bisogno di ferie) ho deciso ugualmente di rendervi partecipi di questa bontà. Se non altro per ricordarvi che il caro Pellegrino va sempre tenuto in considerazione. Queste foto sono un po' "vintage" come lui, mettiamola così. Poi bisogna assolutamente sfatare il mito che il semolino è da malati. Avete mai provato la crostata con crema al semolino e ganache al cioccolato? Provatela e guarderete il vostro semolino con occhi diversi. E' sempre stata la mia preferita da quando ho cominciato a dire "mmmmm che buono".  Ma molto più rapida e semplice è la torta al semolino chi vi propongo oggi. 
Latte, uova, mandorle, zucchero e limone. Non serve altro.  Il bello di questa ricetta è sì la semplicità di esecuzione, ma soprattutto il risultato: la sua compattezza, l'umidità e il fatto che al palato si riescano a distinguere tutti gli ingredienti. E' proprio una torta che sa di nonna, almeno per me.
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16 feb 2015

La gestione del tempo e i tortelli di patate e porri

Ciò che desidererei di più in questo momento è il tempo. Penso che sia un desiderio comune a tante persone, soprattutto a quelle che come me hanno un lavoro full time e che magari, al contrario di me, hanno anche una famiglia da gestire. Il fine settimana è il mio momento di respiro, che però va gestito bene. Anche se dovrei e vorrei dormire di più odio svegliarmi tardi perchè se in un attimo arriva l'ora di pranzo mi sembra di aver sprecato un'intera mattinata. E sprecare tempo vuol dire averne meno per le cose che più mi piacciono. Dal momento che, purtroppo, il dovere viene prima del piacere (anche se questa regola il più delle volte non viene rispettata dalla sottoscritta), svegliarsi prima diventa quasi un obbligo.  E' così che mentalmente divido le giornate in unità di due ore, un po' come nel film About a Boy (solo che per il caro Hugh le unità erano di 30 minuti, non lavorava e aveva il conto pieno dei soldi), e in quelle unità cerco di racchiudere una determinata attività o più.   La soddisfazione viene quando in meno di una unità riesci a confezionare una quarantina di tortelli, allora poi ti metti su un caffè e puoi finalmente dedicarti alla lettura che attendi da una settimana. 
Io sono un persona abbastanza disordinata e con un metodo organizzativo del tutto discutibile, sono sbadata e anche un po' smemorina, ma questa cosa delle unità di tempo mi aiuta ad avere una visione del tempo residuo a disposizione. Ma la verità è che il tempo non è mai abbastanza per rimediare a tutto...e va beh, facciamo un sospirone e andiamo avanti. Sono già in ritardo sulla mia tabella di marcia e la mia unità a disposizione sta per scadere. 
Vi lascio questa ricetta, semplice e dal sapore per niente invadente, nata dall'esigenza di far fuori due porri e alcune patate vecchie. Le varianti possibili sono davvero tante, quindi sbizzarritevi; io ne ho già in mente alcune per le prossime volte.
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09 feb 2015

Crema di cipolle e patate allo zafferano

 
 E' un periodo di forte ispirazione quello che sto attraversando, ogni giorno un'idea in più che mi annoto, scrupolosamente ma in maniera disordinata, sul mio taccuino moleskine sperando che l'entusiasmo non passi nel frattempo. Purtroppo il lavoro non mi permette di mettere in pratica quello che vorrei fare, almeno non nell'immediato, a volte neanche il giorno dopo o quello dopo ancora; è così che aspetto inesorabilmente l'arrivo del fine settimana per poter fare tutto con calma (si fa per dire). Però a volte (mannaiaàmiseria come avrebbe detto mia nonna), neanche avessi pescato la carta degli imprevisti a monopoli, il tempo si fa ancora più ristretto e pur di non lasciarmi andare ai soliti piatti o preparazioni invento, improvviso, mi metto a spadellare. Così nasce questa crema, da una sola mezz'ora di tempo prima dell'ora di pranzo (con partita della viola annessa, che a volte mi salva perchè così riesco a fare le foto), dalla voglia di mangiare qualcosa prima del filetto con le erbette (quelle solo per me perchè lui le odia) e, perchè no, per sorprenderlo un po'. Io e lui ci siamo già messi d'accordo sul replicare questa crema e mangiarla con delle capesante o dei gamberoni.

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31 gen 2015

Le convinzioni della vita e una torta di mele

A volte si parte convinti di andare in una determinata direzione e poi inevitabilmente si cambia percorso. Ciò che nutre la mia determinazione è la convinzione che quel tragitto sia il migliore da intraprendere. Penso succeda a tutti. Le convinzioni però sono esseri mutevoli, per me più che mai. I motivi sono molteplici, anzi infiniti, e spesso e volentieri alla fine di un percorso mi ritrovo in testa una valanga di domande sul perchè ho cambiato e come sarebbe stato se non lo avessi fatto. Anche a distanza di anni alcune domande non trovano risposta, è per questo che ho la testa annodata dai pensieri. Rimorsi e rimpianti fanno poi parte della vita di tutti.
Questa cosa mi è successa con l'istruzione, con il lavoro, con le amicizie e con l'amore...eh si, qui la situazione si fa interessante perchè in due anni ho rivoluzionato la mia vita attraversando un periodo di emozioni frenetiche in cui davvero credevo in tutto e non credevo in niente perchè le mie certezze venivano abbattute una dopo l'altra. Ma non era forse Nietzsche a dire che "le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità"?, forse le mie sono cadute proprio per scoprire quelle verità che hanno portato alle più grandi delusioni della mia vita in campo sentimentale, ma che mi hanno donato dei grandi insegnamenti.
Ci sono convinzioni che durano un giorno, altre che possono durare una vita. Tra le mie certezze, per ora, c'è la mia passione per la cucina e il fatto che una torta di mele risolleva sempre il morale. E' un buonissimo inizio di giornata o la fine migliore quando dopo cena ci scappa una fettina sotto la luce soffusa del salotto. 
 
Questo dolce è nato a un'idea che piano piano si è trasformata. Inizialmente volevo fare una torta con la panna, mancando quella ho pensato al latte caldo aggiungendo una noce di burro, infine ho aggiunto le mele, la farina di mandorle, un pizzico di cannella, ecc...come direbbe la cara Laura, questa ricetta è stata un "divenire" lento di ingredienti, di idee, pensieri e ispirazione. Sono partita con la convinzione di fare una torta e poi ho cambiato percorso. 
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