Le frittelle di riso a Firenze si cucinano per S. Giuseppe, ma da qualche parte si trovano anche in periodo di Carnevale. A casa mia vengono preparate in entrambe le occasioni, a volte alterniamo e ci viziamo con le castagnole o i cenci/chiacchiere. Essendo dolci fritti io non li mangio volentieri (diciamo che preferisco di gran lunga altre preparazioni) ma mi fa sempre molto piacere prepararli per gli altri. Questa ricetta è davvero facile, non scherzo, chiunque può riuscirci! Ovviamente, le frittelle sono più buone il primo giorno, già il secondo avranno una consistenza diversa (ma avranno sempre un buon sapore). Di conseguenza friggetene solo la quantità che pensate sia necessaria per soddisfare la vostra voglia o quella di parenti e amici. L’impasto può essere conservato per qualche giorno in frigo, vi basterà riscaldare nuovamente  l’olio e friggerle all’istante.




Ingredienti:
1lt di latte
200g di riso (io ho usato l’arborio)
2 noci di burro
scorza di un limone
1 presa di sale
zucchero 100g + un po’ post frittura
100g di uva sultanina già ammollata (facoltativa)
30g di pinoli
4 uova (3 rossi e 1 chiara)
200g di farina 00
olio di semi di arachide per friggere

Fate cuocere il riso nel latte aggiungendo un pizzico di sale, la scorza di un limone, lo zucchero e il burro. Dovrete ottenere un risotto asciutto ma non troppo. Se è il caso aggiungete altro latte durante la cottura. Aggiungeteci l’uvetta e i pinoli, lasciate intiepidire. In una ciotola sbattete i 3 rossi e l’albume e aggiungeteli al riso tiepido (o freddo). Da ultimo unite la farina setacciata. Dovrete ottenere un composto denso ma scorrevole.
Scaldate abbondante olio in una padella per friggere. Appena avrà raggiunto la temperatura adatta fate colare delle cucchiaiate di composto nell’olio e cuocete le frittelle fino a doratura. Scolatele su carta gialla e passatele ancora calde nello zucchero semolato.


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